BLAKE - Febbraio 2010

Il nostro viaggio fra le bands della No Reason Records (ormai la nostra Label preferita!) continua: stavolta restiamo in Italia per scoprire i Blake, un gruppo proveniente dalla provincia di Brescia che si definisce una via di mezzo fra Face To Face e Seed N' Feed...



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- Come e' nato il progetto "Blake"?
Marco: Ciao Carlo e ciao tutti. I Blake nascono nel 2002 dopo lo scioglimento di vecchie punk rock band bresciane (tra cui Palsy, Alcool Warriors, Ghostbastards) e dall’unione di alcuni ex componenti di queste.

- I componenti sono sempre rimasti gli stessi o c'e' stato qualche cambio di line-up durante questi anni?
Marco: La line up e' stata praticamente la stessa fino a circa un paio d’anni fa, quando io e Giacomo Marchi, che suonavamo negli all but one, abbiamo sostituito Emanuele e Fabrizio costretti a lasciare per problemi di studio e lavoro.

- Come avete scelto il nome della band? C'e' qualche riferimento al poeta inglese? Sapete che c'e' una band alternative rock italiana che ha lo stesso nome con l'aggiunta di alcune "e" (Blake/e/e/e) :) ??
Marco: Il nome è stato scelto senza un motivo particolare: suonava bene ed era conciso, anche se ovviamente non si ignorava lo stimato poeta William. Riguardo gli italiani Blake/e/e/e, ad esser sincero non ne ero proprio a conoscenza. Mi informerò!

- Il vostro ultimo lavoro "I Was Young in the 90's" e' uscito su No Reason Records. Come siete entrati in contatto con questa label?
Marco: abbiamo conosciuto Ste e Dami (NoReason) tramite l’organizzazione di alcuni concerti come l’Extreme Sound Festival, che abbiamo organizzato nelle nostre zone per tre anni consecutivi, e di alcune serate all’Arci Dallò di Castiglione delle Stiviere (MN) con cui collaboriamo per la programmazione musicale (e non solo).
Ed è proprio da band come Antillectual, Rentokill e High Five Drive che abbiamo avuto modo di conoscere personalmente la NoReason.

- Che obiettivi vi siete prefissati ora che siete appoggiati da No Reason, ma anche da Engineer Records (UK)?
Marco: quello che ci interessa ora è fare qualche concerto in giro per divertirci, conoscere gente e scroccare gratuitamente qualche birretta. Oltre a questo aspetto, abbiamo registrato alcuni pezzi in italiano (di cui sono personalmente molto soddisfatto), non inclusi nel disco, che vedremo a breve come sfruttare…

- Ascoltando i vostri pezzi si evince che alcune canzoni trattino tematiche personali o comunque poste dal punto di vista di un soggetto... Cosa volete comunicare con i vostri testi?
Marco:  I testi sono scritti da Matteo ed è proprio il suo punto di vista ad esser espresso. L’intento è di esprimere e sottolineare quelle piccole cose, quelle piccole situazioni che si riscontrano quotidianamente, come il tema dell’insegnamento in “Stay Awake” (Matteo nella vita è infatti insegnante precario) o la traduzione di un antico testo greco in “The translator”, che sono situazioni chiave per il soggetto che le vive. Di politica nei nostri testi si parla invece davvero molto poco, ma ciò non vuol dire che non ci interessi, anzi…siamo tutti molto attivi anche a livello locale. 

- Il titolo del vostro album richiama alle vostre origini musicali che andavano per la maggiore a meta'/fine anni '90... Mi sbaglio?
Marco: esatto, è proprio cosi.

- Ascoltando i vostri lavori precedenti si nota una certa differenza rispetto all'ultimo... Come e' evoluto, secondo voi, il sound dei Blake? E' cambiato qualcosa dal punto di vista compositivo o delle influenze?
Marco: credo che i gruppi che abbiamo ascoltato e che continuiamo ad ascoltare siano più o meno sempre gli stessi. Ci sono però periodi in cui è primeggiata fortemente un’influenza sulle altre: l’hardcore melodico di No use for a name o Lagwagon per il primo disco “Get old or die trying” (2006) ed un punk rock con influenze “elvisiane” in “Long Live Pessimism!” (2007), Anche in questo ultimo disco lo stile è nuovamente cambiato…

- Leggendo sul vostro myspace si notano a piu' riprese accostamenti a Face To Face ma anche ai miei conterranei Seed N' Feed... Effettivamente il modo di cantare e' molto simile a quello di Lorenzo, ma non solo.. Conoscete personalmente i SNF?

Marco: eh si, oltre al modo di cantare abbiamo “scopiazzato” davvero molto! E’ una band che stimiamo tantissimo e non solo dal punto di vista musicale: abbiamo infatti avuto la possibilità di conoscerci in più occasioni e, tra Seed’n’Feed, Indigo e The Sweat, abbiamo instaurato davvero un bel rapporto! Ritengo inoltre che la loro presenza continua ad esser fondamentale, perché tra Radio Cage, organizzazione di concerti e progetto Duchenne, contro la distrofia muscolare, che vede in campo artisti come Jeff Caudill (ex Gameface), Chuck Ragan (Hot water music), Michael Vogelsang (ex Farside), fanno davvero molto sia per il sociale che per la scena!

- Quali sono le altre bands che maggiormente vi hanno ispirato ed ispirano ancora oggi la vostra musica?
Marco: Le band e gli artisti che oggi ispirano la nostra musica sono principalmente Farside, Face to Face, Seed’n’Feed, Indigo, Foo Fighters, Queens of the stoneage, Forty Winks, Johnny Cash,…
Siamo comunque cresciuti, e tutt’ora continuiamo a crescere, con Ramones, Misfits, Rancid, Bouncing souls, Nofx, Lagwagon, Descendents, Bombshell rocks, Minor Threat, Rage against the machines e moltissime altre band che potremmo non finire più di citare…

- Avete un po' di concerti in vista, fra cui quello con i compagni di scuderia, gli sloveni In-Sane. State fissando altre date? Avete qualche tournee' in programma?
Marco: in vista abbiamo si qualche bel concerto. Il Release party all’Arci Dallò con gli In-Sane, previsto per il 20 febbraio, sarà sicuramente una bella serata. Avremo poi altre occasioni per suonare con Indigo ,Seed’n’Feed, Red Light Flash, Street Dogs e altre bands che stimiamo molto. Abbiamo ora una decina di date fissate per i prossimi tre mesi, organizzate, faticando, grazie soprattutto all’aiuto di nostri grandi amici come  ActionMen, Jet Market, Not Found, Said, Indigo e SNF. Per il resto, qualche giorno, anche in Europa, si potrà fare (e probabilmente si farà), ma non pensiamo a tourneè vere e proprie, perché, oltre allo studio e i film horror di serie Z di Matteo, che ci prendono molto tempo, c’è ancora molto su cui lavorare…

per info sulla band: http://www.myspace.com/blakeita - http://www.noreasonrecords.com

A Cura di: Charlie