SUN EATS HOURS - Aprile 2007

I Sun Eats Hours sono una delle band del panorama punk rock di casa nostra piu' conosciute in Italia e all'estero. Stavolta pero' hanno voluto districarsi con gli "accordoni metallari", rievocando qualche storico pezzo hard & heavy con un CD-Tributo assieme ai giapponesi Nicotine. Ad alcuni mesi dall'uscita di questo Split abbiamo scambiato due chiacchiere con il "Lore", cantante e chitarrista del gruppo, per parlare di questo disco ma anche della stato attuale della musica in Italia e non solo...



sun eats hours intervista su www.italyrocklive.it - foto tratta dal sito:- www.suneatshours.com

- Iniziamo parlando del motivo "ufficiale" per il quale stiamo facendo questa intervista: lo split CD intitolato "METAL ADDICTION". Cosa vi ha spinto ad intraprendere questo progetto con i giapponesi Nicotine e come è nata questa iniziativa?

E’ sicuramente un progetto più unico che raro! La storia è curiosa...
Lo scorso febbraio, tra il pubblico della nostra prima fortunata data a Tokio, c’erano due membri di una celebre punk band giapponese, i Nicotine. A fine concerto il nostro promoter li ha invitati al nostro aftershow in un locale lì vicino. Abbiamo passato tutta la sera parlando delle nostre differenti esperienze. Questa è una band da 100.000 copie a disco, che ha partecipato due volte al Warped tour negli Usa ed ha una sfilza di tournee asiatiche con le più importanti band del pianeta. Ci siamo salutati solo verso mattina, mezzi ubriachi e reciprocamente felici d’esserci conosciuti...
Al nostro ritorno in Italia sono stato contattato dall’etichetta discografica di questi Nicotine (Sky Records), con la proposta di partecipare alla continuazione del famoso split album intitolato “Movie Addiction”, disco che vedeva Nicotine e NEW FOUND GLORY nello stesso album per coverizzare pezzi celebri tratti da colonne sonore di film. Ovviamente la proposta mi è subito balzata agli occhi positivamente, ma ho voluto rilanciare proponendo qualcosa di diverso da “Movie Addiction 2”, qualcosa che fosse più irriverente, interessante e stimolante...
cioè “Metal Addiction”!

- Conoscevate i Nicotine, anche solo di nome, prima di questo progetto? Cosa ne pensate di questa band?

Conoscevo la band perché era all’interno di alcune compilation statunitensi, tra cui una della Fat Wreck Chords. E’ una punk band legata al sound californiano degli anni 90. Hanno fatto grandi cose considerando due fattori: sono giapponesi e sono indipendenti.

- Sinceramente quando ho sentito che avreste realizzato un album di cover metal sono rimasto un attimo perplesso... e invece, dopo averlo ascoltato, mi sono ricreduto a pieno... anzi, vi diro' di piu'... mi avete fatto tornare bambino! E' stato difficile scegliere i sei pezzi per questo split? Avevate scelto un maggior numero di brani e poi, provandoli, vi siete decisi in base a quelli che rendevano di piu' o siete andati a colpo sicuro?

Grazie! Effettivamente da ascoltatore di fronte a questo tipo di progetto ci si può trovare spaesati, perché non si sa bene di cosa si tratta. Poi però appunto la cosa può essere molto piacevole, perché da una iniziale perplessità si può passare ad un forte entusiasmo, che è il miglior risultato per un album di questo tipo!
Per le canzoni scelte abbiamo semplicemente stilato una lista di canzoni memorabili che ci piacevano nel grande calderone del genere Metal, dopodichè abbiamo scelto le 6 che apprezzavamo di più e le abbiamo preparate... a colpo sicuro!

- Quale è la cover da voi realizzata a cui siete piu' affezionati? E quale, sempre secondo voi, è quella venuta meglio dal punto di vista musicale?

Penso che la pole position se la giochino Rain, Enter Sandman e You shook me. Però poi faccio interviste in radio in cui magari il dj impazzisce per Digging the grave o Kickstart my heart e quindi... penso sia una questione prettamente personale.
Noi siamo legati primariamente a “You Shook Me All Night Long” degli Ac Dc, nostri compagni di viaggio in moltissime ore di van. Da un punto di vista musicale “Rain” ha un mix molto equilibrato, e la sua resa ci convince pienamente.

- Ascoltando i brani coverizzati dai Nicotine ho notato una specie di andamento in "crescendo": mentre le interpretazioni di "Valhalla" e "Future World" non mi entusiasmano, da "It's My Life" fino al pezzo dei Kiss ho trovato i pezzi molto divertenti e ben riarrangiati. Voi come la pensate?

Penso che loro abbiano fatto prevalere la loro vena più punk, i pezzi sono spesso veloci e riarrangiati di modo che il loro impatto sia chiaramente differente dall’originale. La cosa può essere piacevole o meno a seconda della sensibilità dell’ascoltatore!

- Quali sono, secondo la vostra esperienza, dal punto di vista discografico, di vendite a anche di pubblico le differenze fra il mercato europeo e quello giapponese?

In Giappone sembra che la “musica” riesca ancora a valere qualcosa all’interno della produzione e vendita musicale, in crisi definitiva in gran parte dei mercati occidentali.
Mi spiego... non è apprezzato e famoso a livello mainstream esclusivamente chi domina nei media più influenti (tv, radio) come in gran parte del mondo occidentale. Lì una parte della popolazione ha l’abitudine di scoprire band, album e musica come si fa qui per i libri. Le persone entrano nei negozi di dischi con la volontà di cercare spesso ciò che piace a loro, e non ciò che gli è stato passivamente inculcato dai media. Nei negozi ci sono centinaia di colonnine d’ascolto, ed è attraverso quell’ascolto che band come i Sun Eats Hours sono riuscite ad avere uno sbocco in quel mercato. Se la musica piace alla gente, lì fa la differenza. Come dovrebbe essere ovunque. Noi lì non abbiamo avuto alcun tipo di promozione, eppure solo grazie alle colonnine d’ascolto migliaia (ripeto, migliaia) di persone hanno apprezzato la MUSICA e si sono avvicinate ai Sun Eats Hours esclusivamente attraverso d’essa. Magari fosse così ovunque.
Un’altra cosa che ritengo importante dire è che lì non si tratta di teenagers, spesso il nostro pubblico è composto da persone che vanno dai 12 ai 35 anni, senza troppe distinzioni.
La paura che però aleggia anche tra gli addetti di quel mercato è che la mala influenza dello “stile” occidentale vada ad intaccare questa cultura giapponese. In poche parole, la paura è che attori 50 cent, Beyoncè (e molti altri) in accordo con radio e tv ($$$) rovinino gli ascolti della gente omologandoli.

- Siete appena tornati dall'ennesima serie di date all'estero (e presto ne farete altre in Germania) e in particolare avete suonato in Spagna... Vi trovate bene col pubblico spagnolo?

La Spagna è la casa del Cuore dei Sun Eats Hours!
Per noi che siamo persone alla ricerca di entusiasmo, calore e partecipazione sincera non v’è alcun posto migliore in cui esibirci!

- Dalla mia (scarsa) esperienza ho notato che è molto difficile suonare continuativamente in club e locali italiani, anche perche', escluso il sabato, il rischio di esibirsi davanti a pochissime persone, anche se si è abbastanza conosciuti, è alto... E' anche per questo che cercate di suonare spesso all'estero?

Purtroppo questa situazione si sta verificando un po’ ovunque in Europa, eccezion fatta per Inghilterra e alcune città tedesche. I weekend sono il momento migliore per esibirsi. Questo forse è dovuto alla situazione di crisi dell’evento “concerto” in sé, mista alla crisi economica mista alla meno partecipazione delle nuove generazioni a questo tipo di attività live.

- So che, in particolare, avete suonato durante la data di Barcellona con i Much The Same, band HC Melodico di Chicago sotto Nitro Records. Io ho avuto modo di organizzare e seguire personalmente la data "last-minute" che hanno fatto a Livorno
(clicca QUI per vedere Report e Foto) e devo dire che non hanno deluso le mie aspettative, anzi... secondo me sono una delle migliori realta' del genere Punk-Hard Core Melodico nel mondo. Che ne pensate?

Ci siamo trovati molto bene con loro, abbiamo passato una bella serata e ci ha fatto piacere quando ci han detto che un sacco di gente durante i concerti precedenti diceva loro “cazzo sabato suonate coi Sun Eats Hours!”, fa un certo effetto sentirselo dire.
Loro stessi mi hanno dato una visione poco rosea della situazione di questo genere negli Usa, mi hanno detto che i loro migliori concerti li stavano facendo proprio qui in Europa, e che a Chicago se suonano davanti a 50 persone oggi è un buon numero. Insomma, come vedi è sbagliato sputare sempre nel posto da cui veniamo, anzi, a loro dire qui in realtà era come essere in Alice nel paese delle meraviglie!

- E sempre in tema di live: La prima volta che vi ho visto suonare in un concerto tutto vostro risale ormai a parecchi anni fa (durante le prime date in promozione di "Will"... ho ancora il manifesto attaccato in camera eheh...) all'ormai "defunto" Totem di Castelfranco di Sotto (Pi), dove poi siete anche tornati a suonare in seguito. Cosa è cambiato da quei tempi riguardo al vostro modo di preparare un concerto?

Ah! GRANDE! Il Totem! Ho un bellissimo ricordo di quel locale, soprattutto del primo concerto fatto lì, nell’aprile 2002, 5 anni fa. Sono cambiate un’infinità di cose nella nostra band, nella nostra testa e nelle nostre esperienze, però diciamo che c’è sempre un filo conduttore di autocritica e dedizione nel nostro approccio alle prove per i concerti. Negli anni questo approccio si è evoluto mantenendo il suo criterio di “durezza”, cosa che ci ha sempre spinto a preparare i concerti riconoscendo i nostri difetti, i nostri pregi e le nostre potenzialità.
Il metodo è rimasto simile, cambiando parte dei contenuti.

- Ultima, scontatissima, domanda: progetti per il futuro?

Quest’anno vogliamo fare molti concerti, dedicandoci all’Italia che era stata persa un po’ di vista dai nostri progetti durante gli ultimi anni. Da questo weekend torneremo in tour in Italia e faremo molte esibizioni live un po’ ovunque fino a fine estate. Sempre in questi mesi andremo varie volte in Germania per 3 differenti mini tour tra Aprile e Settembre, torneremo probabilmente in Spagna e stiamo valutando il da farsi per la tournee giapponese. Potete, anzi DOVETE, seguirci dai nostri siti:
http://www.suneatshours.com - http://www.myspace.com/suneatshours

A Cura di: Charlie