La scelta del Biglietto Nominale SBAGLIATA. Il nostro botta e risposta con l'On. Battelli.

L’emendamento Battelli alla Legge di Bilancio che prevede l’introduzione del biglietto nominale ai concerti come misura di contrasto al fenomeno del secondary ticketing è stato approvato dalla Camera dei deputati nella serata di martedì 4 dicembre. Adesso la parola passa al Senato. Ma si tratta della misura giusta? Vi spieghiamo perchè NO.



no al biglietto nominale. vi spieghiamo il perché e il nostro botta e risposta con l'onorevole Battelli

Sia chiaro, non è tutto da buttare, alcune idee di fondo ci sono, però il rischio potrebbe essere quello di non risolvere la situazione.
Ma andiamo ai fatti:

Il testo approvato dalla Camera stabilisce che dal 31 marzo 2019 «i titoli di accesso ad attività di spettacolo in impianti con capienza superiore a 5000 spettatori sono nominali, previa efficace verifica dell’identità, e riportano la chiara indicazione del nome e del cognome del soggetto che fruisce del titolo d’accesso». Questa regola varrebbe SOLAMENTE per la musica "leggera" (e non per manifestazioni sportive, teatri, lirica o altro che non riguardi quindi il pop e il rock) e il motivo sarebbe che gli altri settori non hanno grossi problemi di sold out e rivendita di biglietti attraverso canali non autorizzati, con conseguente speculazione sul prezzo del biglietto. Ma come la mettiamo con i big match dei principali eventi sportivi, il Calcio su tutti, dove è possibile il cambio del nominativo (ideato per esclusivi fini di sicurezza) fino al giorno stesso e in questo modo non si argina la speculazione? E come la mettiamo con i grandi eventi di Opera e Lirica (ad esempio una "prima" al Teatro Alla Scala di Milano) con la rivendita titoli che raggiunge cifre pari allo stipendio di un manager d'azienda? C'è qualcosa che non torna. E ci teniamo a spiegarvelo, sperando che non sia troppo tardi.

- Per ogni biglietto acquistato dovrà essere specificato il nome di chi si presenterà allo spettacolo, anche se le vendite vengono aperte un anno prima.
Ma quante volte abbiamo acquistato 2 o più biglietti dell'evento che non vogliamo assolutamente perdere, pensando "tanto qualcuno che viene con me fra amici, fratelli/sorelle, ragazzi/ragazze, mariti/mogli, colleghi/colleghe... lo trovo"?
Se questo emendamento non cambia, ciò NON SARA' PIU' POSSIBILE.

- Non sarà possibile cambiare il nominativo. (E non sarà necessariamente un bene...)
Questo serve giustamente per evitare che il biglietto venga rivenduto in maniera speculativa ma non tiene conto delle persone oneste che, a causa di un imprevisto, sono impossibilitate ad andare ma vorrebbero cedere il biglietto ad un parente o amico o comunque ad una persona che sanno potrebbe gradire.

- «I siti internet di rivendita primari, i box office autorizzati o i siti internet ufficiali dell’evento assicurano la possibilità di rimettere in vendita i titoli di ingresso nominale e garantiscono adeguata visibilità e pubblicità alla rivendita, agendo da intermediari e provvedendo alla modifica dei dati richiesti dal presente articolo. Il biglietto così rivenduto a persone fisiche deve essere ceduto al prezzo nominale senza rincari, ferma restando la possibilità per i siti internet di rivendita primari, per i box office autorizzati o per i siti internet ufficiali dell’evento di addebitare congrui costi relativi unicamente alla gestione della pratica di intermediazione e di modifica dell’intestazione nominale».
E questo sarebbe anche giusto, ma -messo in questi termini- comporterebbe l'impossibilità di decidere a chi cedere il biglietto, rischiando di non riuscire a rivendere il biglietto attraverso il "calderone" della piattaforma di reticketing, mentre si ha davanti ai propri occhi una persona cara che sarebbe pronta immediatamente ad andare al posto tuo.

- Se invece verrà deciso (e questo ancora non è chiaro) che il biglietto che verrà restituito sulla piattaforma ufficiale verrà rimborsato immediatamente al cliente allora ci rimetterà l'Organizzatore.
E questo è ovvio. In questo caso infatti fino all'ultimo l'organizzatore rischierà di veder i propri conti andare in fumo perché un evento sold out da mesi potrebbe teoricamente trovarsi migliaia di biglietti resi alla piattaforma nelle ultime ore. A quel punto la piattaforma diventerebbe uno scaricabarile anche per chi all'ultimo minuto deciderà di restare a casa sul divano invece di andare al concerto, quindi anche per cause non "serie".

- «Salvo ipotesi di cessione autorizzata del titolo d’ingresso nominale secondo le modalità previste dal presente articolo, nel caso di diversità tra il nominativo dell’acquirente e quello del soggetto che ne fruisce, i titoli di ingresso sono annullati, senza alcun rimborso».
Avete capito bene, se l'imprevisto accade all'ultimo minuto e non riuscite a rivendere il biglietto attraverso il suddetto "calderone", non sarete neanche in grado di regalarlo perché il biglietto è a vostro nome e voi... avete perso soldi, tempo e non siete nemmeno riusciti a fare contento un amico svendendoglielo o regalandoglielo.

- I controlli saranno esclusivamente a carico dell'Organizzatore: «gli organizzatori delle attività di spettacolo» (i Promoter) «possono valersi della collaborazione dei propri dipendenti» o comunque di steward abilitati.
Un ulteriore carico di costi, visto che i promoter già si accollano gli straordinari delle forze di polizia che intervengono alle manifestazioni pubbliche e un'altra serie di misure di sicurezza previste con la Circolare Gabrielli.

- I biglietti quindi costeranno di più.
Se ora i prezzi dei biglietti sono alti (sappiamo benissimo che il mondo dei concerti è ormai un'asta al rialzo fra promoters per cercare di strappare le performance di un artista alla concorrenza), con queste norme lo saranno ancora di più. Più costi per l'organizzatore, più alti dovranno essere i guadagni, più dovrà quindi spendere il consumatore per partecipare all'evento. Battelli sta portando avanti la sua campagna con l'hashtag #SIALPREZZOGIUSTO , ma così facendo il prezzo sarà sempre meno giusto anche per chi acquisterà al primo minuto di vendita.

- Maggiori difficoltà non solo in fase di acquisto ma anche in fila ai cancelli.
Sapere con certezza parecchi mesi o addirittura un anno prima i nomi dei propri compagni di concerto non snellirà l'operazione di acquisto del biglietto e non favorirà l'acquisto da parte degli indecisi.
Al contempo, dover controllare il nome di ogni singola persona all'ingresso comporterà tempi di attesa più lunghi. E' matematico. Ricordiamoci che non tutte le strutture italiane con capienza oltre 5000 sono adatte a grandi prefiltraggi e che in caso di "Big Events" all'aperto nei centri storici o nelle immediate vicinanze (Circo Massimo, Lucca Summer Festival, Pistoia Blues, Firenze Rocks, Ippodromo di Milano, ecc. Tutti luoghi non ideati per ospitare un evento) questo potrebbe creare un effetto boomerang in termini di sicurezza.

- Perché "schedare" tutti gli spettatori di un concerto, quando non ci sono i problemi di sicurezza di una partita di calcio ad alto rischio?
Riteniamo che il concerto debba essere un momento di divertimento, spensieratezza, condivisione. E che per questo non sia necessario "schedare" il pubblico.

- Sì ma allora come facciamo? Ci sono alternative per contrastare il Secondary Ticketing? Sì. E le abbiamo proposte sulla pagina facebook dell'On. Battelli, che però ci ha risposto solo per metà.
Siamo infatti convinti, come spiegato sopra, che il biglietto nominativo non sia una soluzione efficace per tutti. Ma abbiamo proposto anche delle alternative.
Lo abbiamo fatto commentando alcuni post dell'On. Battelli sulla sua pagina ufficiale. E non ci aspettavamo che ci rispondesse. Ma ci ha risposto solo a metà, non considerando le parti secondo noi più importanti. (Vedete le immagini a fondo pagina)

Vi facciamo un sunto della nostra proposta:

Secondo ItalyRockLive.it un Governo che vuole veramente combattere l'illegalità dovrebbe fare innanzitutto una cosa semplice: definire illegale una cosa che attualmente non la è.
Non è previsto da nessuna parte che lo scambio di biglietti al di fuori di determinate piattaforme sia illegale. Non sarebbe quindi più logico partire da questo punto?

Crediamo che potrebbe essere efficace procedere in questo modo:

1- obbligare gli Organizzatori a dichiarare prima dell'apertura vendite l'elenco dei circuiti autorizzati alla vendita.

2- obbligare tali circuiti a prevedere una piattaforma di re-ticketing al valore facciale (il cliente che vuole rivendere può farlo solo attraverso la piattaforma dove ha acquistato i biglietti, che magari può applicare una semplice e non onerosa commissione di servizio per il lavoro svolto).

3- dichiarare ILLEGALI tutti i circuiti non autorizzati e prevedere eventuali oscuramenti dei siti web legati ad essi oltre che SANZIONI, anche gravi, per chi opera illecitamente.

4- prevedere SANZIONI per chi vende con fini speculativi (anche 1 solo euro in più) al di fuori dei canali autorizzati (sia on line che off line).

5- prevedere SANZIONI per chi acquista al di fuori dei canali autorizzati e/o non rispettando i punti sopra citati (sia on line che off line).

Il tutto senza il bisogno di fare il biglietto nominale.

Ricordiamoci che il biglietto nominale comporterà sempre una grande criticità, in risposta alla seguente domanda:

- Viene data la possibilità di cambiare il nominativo (ad esempio: posso scegliere, poiché impossibilitato all'ultimo minuto, di cedere il biglietto a mio fratello) ?

Se SI: allora posso anche farlo con un estraneo estorcendogli una cifra ben superiore al valore facciale del biglietto.

Se NO: è un'ingiustizia, perché io ho acquistato quel biglietto ed è giusto che possa decidere di cederlo a chi voglio.

PS: un'aggiunta doverosa... C'è un Processo in corso che chiarirà eventuali responsabilità di Promoters italiani in merito a presunti accordi con siti web di rivendita speculativa di biglietti (Viagogo in primis) ed evidentemente qualcuno le mani nella marmellata le ha messe. Ma veramente credete che i motivi per cui non avete trovato i biglietti del concerto andato sold out in 5 minuti siano ESCLUSIVAMENTE imputabili al Secondary Ticketing? Non è che per caso per quell'evento a cui dovevate assistere a tutti i costi c'erano 200mila persone, come voi, pronte a cliccare al primo minuto di apertura vendite, contro un massimo di 80 mila biglietti disponibili?
Quando al centro commerciale c'è l'offerta in "Sottocosto" su un numero limitato di pezzi del prodotto più ambito del momento e la richiesta è assai maggiore qualcuno necessariamente resterà escluso.
Bene, il concetto è esattamente lo stesso...


botta e risposta fra italyrocklive e Battelli

L'on Battelli non risponde più alle nostre proposte